giovedì 6 ottobre 2016

Tutorial: shabby chic SENZA CARTEGGIARE – e senza “Chalk paint” – ovvero quello che avreste sempre voluto sapere sullo shabby chic e nessuno vi ha mai detto ;-)




Buongiorno care amiche,
oggi un Post-Tutorial particolare, un’alternativa che illustro sempre durante i miei corsi di decorazione del mobile, ovvero: come trasformare un mobile di legno (anche molto lucido come quello nelle foto che vedrete qui sotto),  oppure di altro materiale, a shabby chic bello invecchiato come piace a noi, senza fare fatica a carteggiare la base, per prepararla a ricevere lo smalto del colore che abbiamo deciso.



Per molte di voi più esperte o che già hanno seguito i miei corsi, non è una novità, ma tutte noi sappiamo che non sempre è necessario carteggiare la superficie del mobile che vogliamo dipingere.

Mi spiego meglio. La tecnica classica tradizionale lo prevede, quindi è sempre il metodo più ortodosso e corretto per preparare il nostro supporto, piccolo o grande che sia, per essere decorato. Fin qui non ci piove…
Ma … come facciamo se:
a.       Il mobile è enorme (tipo una libreria di sei metri, un fratino di cinque, robe così) e non ve la sentite di passare 5000 ore a carteggiare
b.      Il mobile è di laminato, sì non legno, ma magari una qualità inferiore e però ce l’avete, non lo volete buttare/non avete i soldi per comprarne uno nuovo e vi piace /lo volete tenere perché lo amate.
c.       Il mobile ha un’ impiallacciatura sottilissima, per cui non vi arrischiate a carteggiare perché avete timore
d.      Non vi va.




Le soluzioni esistono e sono molteplici, anche se bisogna usare determinate accortezze.
La prima che mi viene in mente è la famosa “Vernice a gesso” o chalk paint, che dir si voglia.
Ne esistono ormai tantissime marche, italiane o straniere. Io ne ho provate varie, non mi sono piaciute tutte, ma il loro lavoro (di aderire alla superficie), lo svolgono egregiamente.
Per alcune, il costo secondo me è troppo elevato, per altre il problema è che non si trova disponibilità del colore (i colori spesso io me li fo da me con paciughi vari, quindi sono un po’ esigente) per altre ancora, che è meglio usare la sua specifica cera di finitura/colorata…. (io ho la mia bella cera bituminosa del negozio di belle arti sul Lungotevere, che faccio, la butto?)
Ma se io voglio essere libera di usare il colore che ho visto al Brico, che ho comprato perché mi piaceva da impazzire, ma non mi decido a utilizzare perché mi prende malissimo carteggiare sei metri di libreria (per dire)?
In questo caso esistono i Primer, o fondi che dir si voglia.


Esistono infatti in commercio basi aggrappanti che aderiscono perfettamente su qualunque materiale, legno, plastica, laminato, vetro,,, di tutto, di più.

Si passa una mano di primer, si lascia asciugare, poi una o due mani di smalto all’acqua che vogliamo, e il gioco è fatto.
Potete decidere di usarli in base alle vostre specifiche esigenze, e singoli materiali che avete da decorare.
Nelle foto  vi mostro come si può fare su un comodino di recupero anni 60, 




Per essere precisi, bisogna dire che carteggiare il nostro supporto è sempre una buona e giusta abitudine, quando si ha a disposizione un mobile in legno.

Nel mio caso avevo una impiallacciatura lucida, trattata industrialmente, che si usava molto nei mobili in stile anni 60.
Quindi, dopo aver sgrassato bene la superficie con acqua e ammoniaca,  e un leggero passaggio di carta vetrata (data l'abitudine e visto che il mobile era davvero piccolo - ma non è obbligatorio), ho passato il primer, l'ho lasciato asciugare, e ho passato la vernice nera, che da tanto tempo volevo utilizzare.

Con carta vetrata a grana fine, poi, ho grattato nei punti che preferivo, per creare un effetto shabby molto delicato.

Il top, invece, l'ho lavorato a patina, con uno dei miscugli che faccio io in laboratorio, (e ai corsi) di cera bituminosa.



       
Tutto questo e altro ancora, potrete impararlo domenica 16 ottobre a Roma, nel mio laboratorio, dove faremo anche il trasferimento immagine con il solvente senza acetone - e a Bologna, a Cà Vermiglia, il 23 ottobre (sono rimasti un paio di posti, affrettatevi!)

Ah, dimenticavo, i comodini sono due e sono disponibili per chi li desiderasse nella sua casa.
per informazioni scrivetemi a srighini13@gmail.com.

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